Puntare alle nuvole

Negli ultimi due anni il termine ‘Cloud Computing’ è diventato sempre più presente nelle discussioni a tema IT nelle piccole imprese. La cosa in realtà non stupisce, soprattutto se consideriamo che secondo le previsioni di Gartner entro il 2013 il mercato del cloud avrà un valore di 150 miliardi di dollari, mentre un recente sondaggio della CompTIA, un’associazione di settore a livello globale, dice che una piccola-media impresa su tre sta pianificando di utilizzare il cloud computing entro il prossimo anno.

In sostanza, il cloud computing consente l’erogazione di risorse di computing come utility, cioè esattamente nello stesso modo in cui la maggior parte di noi fruisce di acqua o gas. Le risorse cloud, rese disponibili via internet, vengono eseguite con un modello pay-as-you-use, con contratti brevi e senza spese anticipate.

I due principali vantaggi del cloud sono: il risparmio sui costi e la possibilità di accedere alle informazioni da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Il bello dell’internet-based computing è che i dipendenti possono accedere agli stessi servizi ovunque si trovino, ma è ovvio che le imprese devono disporre di un accesso a internet affidabile.

Possedere e gestire dei server può essere costoso ma adesso non è più necessario. Avere informazioni amministrate da uno specialista esterno può essere vantaggioso, in particolare per le piccole e medie imprese le cui risorse IT sono limitate. Ci sono però fattori da considerare.

Ecco alcuni consigli per le aziende che stanno pensando di spostare e gestire i propri dati su cloud.

  • Non spostate tutti i dati in una volta sola. Se si possiede un’azienda di medie o piccole dimensioni, non ha molto senso prendere tutte le applicazioni e metterle nel cloud immediatamente. Si può iniziare con un progetto pilota e valutare la reazione dei dipendenti.
  • Coinvolgete il personale, il loro punto di vista è sempre molto importante. Molti dei vostri dipendenti magari stanno già utilizzando il cloud inconsapevolmente. Forse non lo chiamano cloud, ma sicuramente usano Facebook, Gmail e altri servizi come questi messi a disposizione da altri server. Si può approfittare di questo esempio per ridurre il timore del cloud. I colleghi più giovani, inoltre, possono avere già un po’ di esperienza in questo campo, per cui non abbiate paura di sfruttare il loro know-how.
  • Fate attenzione a dove vengono memorizzati i dati sensibili, ricordatevi che è solo una vostra responsabilità e non del vostro host o cloud provider. Salvare i dati nel “cloud” può significare che vengono conservati più o meno ovunque. Se si trovano in America, ad esempio, le informazioni saranno soggette al Patriot Act, in base al quale le autorità possono esigere, se ritenuto necessario, di controllare le informazioni. E’ fondamentale parlare con il vostro cloud provider e assicurarsi che l’archiviazione dei dati sia compatibile con le vostre esigenze e con la legislazione locale. I provider sono tenuti a rispondere a tutti i clienti su questo punto.
  • Dategli tempo. Mentre il risparmio sui costi è quasi immediato, per i vantaggi più significativi ci vuole un po’ più di tempo. Si dovrebbe pensare al cloud come a un progetto a lungo termine. Il cloud consente alle PMI di fare piani di investimento a lungo termine, che garantiscono un successo duraturo, grazie sia alla riduzione delle spese anticipate che dei costi generali di gestione. La transizione potrebbe comportare qualche difficoltà, ma questo vale per qualsiasi evoluzione tecnologia. Sicuramente ne varrà la pena grazie ai benefici che ne deriveranno.
  • Fate un backup locale dei documenti di vitale importanza. Probabilmente non ne avrete bisogno, ma ogni tanto le connessioni internet hanno delle interruzioni. A volte sono dovute a qualcosa di drammatico, altre volte invece sono frutto di un errore umano, come il taglio accidentale di un cavo da parte di un tecnico. Se i dati saranno memorizzati localmente, oltre che su cloud, la vostra azienda non sarà paralizzata ogni volta che ci sarà un problema.

Epson sta lavorando per sviluppare prodotti utili a supportare sia le imprese che i consumatori che utilizzano applicazioni cloud. Nel 2011, abbiamo lanciato Epson Connect, che consente di stampare foto, documenti e pagine web direttamente dal proprio dispositivo mobile da qualsiasi parte del mondo.

Avete già gestito la transizione verso un ambiente cloud? Ci sono applicazioni che avete trovato più facili di altre per effettuare il passaggio? Come avete incoraggiato i colleghi a sostenere i progetti di cloud? Condividete con noi i vostri consigli.

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